Formazione

Studi liceali

Dall'anno scolastico 1974-75 all'anno scolastico 1978-79 frequenta il Ginnasio-Liceo "Francesca Capece" di Maglie (Lecce).

Luglio 1979: Consegue la Maturità Classica col massimo dei voti.

1970-1979: Sotto la guida del padre, Giorgio G. Colazzo, compositore, docente al Conservatorio di Musica "Tito Schipa" di Lecce, studia, nel contempo, Tromba, Armonia e Composizione.

Successivamente (1987 e 1988) studierà Analisi musicale con il M° Franco Donatoni presso l'Accademica Musicale Pescarese.

1976-1978: Manifesta vivo interesse per la storia della musica. Viene incoraggiato agli studi musicologici dal M° Giuseppe Pastore, il quale avvicina alla conoscenza della Scuola napoletana e lo avvia al rigore della ricerca archivistica.

1978: Affermazione al Premio promosso dall'Associazione Musicale "Il Coretto" di Bari, per uno saggio in cui sviluppa il tema adorniano del rapporto musica d’avanguardia – dialettica negativa – rivoluzione sociale. Motivazione del premio: “Per uno scritto e un colloquio magistrali in cui la funzione della musica è affermata come rimedio alla disgregazione del sociale”.

Il M° Pastore, di sincera impostazione crociana, gli fa conoscere sia il Croce metodologo della storia e storico, sia il Croce estetologo e critico letterario. Lo induce a leggere Alfredo Parente, declinatore del verbo crociano nel dominio musicale, ma lo accompagna anche ad approfondire le critiche di Massimo Mila al pensiero crociano e lo invita a seguire le orme di Enrico Fubini, lettore attento dell’estetologia francese.

1978-1986: Particolarmente interessato ad approfondire la musica contemporanea, da autodidatta, studia Debussy, Schönberg, Berg, Webern, nonché il Novecento musicale italiano. Ha modo di confrontarsi con la tradizione musicologica italiana di Guido Pannain, Andrea Della Corte, Franco Abbiati, Massimo Mila. Risulta, tuttavia, particolarmente suggestionato dalle riflessioni sociologiche e filosofico-musicali di Theodor W. Adorno.

Studi universitari

Sollecitato da un giovane insegnante di filosofia, Leonardo La Puma, ad intraprendere gli studi filosofici, egli, nell’anno accademico 1979/80 si immatricola alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Lecce, con l’espressa intenzione di strutturare un percorso di studi atto a consentirgli di approfondire la filosofia politica e le discipline etico-morali, anche nel loro rapporto con l’estetica. Concluderà la laurea nel 1985 con una tesi su problematiche pedagogico-didattiche. (Per maggiori informazioni, segui il link Approfondimento Studi Universitari)

Altri studi

Contemporaneamente avrà modo di riflettere sulla pratica dell'insegnamento nella scuola media, che aveva iniziato sin dal 1979/80 e che proseguirà per tutti gli anni universitari.

Attraverso la frequentazione della SIdM (Società Italiana di Musicologia), ma soprattutto della SIEM (Società Italiana di Educazione Musicale), di cui divenne socio attivo e partecipe, a tal punto da fondare, nel 1986 la sezione locale di Pescara, poté conoscere da vicino i protagonisti di una significativa stagione per i destini dell’educazione musicale in Italia e dibattere le loro posizioni: si confrontò a vario titolo con Carlo Delfrati, Maurizio Della Casa, Marco De Natale, Gino Stefani. (Cfr. Approfondimento formazione teorico-musicale).

Sono da ascrivere alla formazione i tentativi, fra il 1985 e il 1987, di dar vita ad una rivista culturale, assieme ad alcuni amici, tutti poi successivamente inseriti in ambito accademico. “Noema”, un trimestrale di cui usciranno quattro numeri nel corso di quasi due anni di attività. La redazione era composta da Luigi Spedicato, sociologo, che, in quanto giornalista, era il direttore responsabile, Eugenio Imbriani, antropologo, Michele Mainardi, geografo e storico, coordinata da Salvatore Colazzo, direttore editoriale dell’iniziativa.

Parimenti costituiscono attività auto-formativa le prime proposte, avvenute tra il 1982 e il 1985, di articoli, brevi saggi e recensioni, avanzate ad una rivista musicologica, che, pubblicata a Pescara, aveva buon seguito nel mondo musicale italiano: “Prospettive Musicali”, su cui ebbe a scrivere a proposito di Rousseau e il suo saggio sull’origine delle lingue, di Schopenhauer, di Baudelaire e Wagner, di Bruchner, della Nuova Musica e i suoi riferimenti filosofici.

Palestra preziosa per mettere alla prova le sue competenze pedagogiche e saggiare le sue capacità didattiche fu, per tutti gli anni universitari, l’insegnamento nella scuola media. Concepì infatti sempre la sua attività di docenza nei termini della ricerca volta al miglioramento continuo. Frutto di questa esperienza vigilata dalla teoria può essere considerato il libro di testo di educazione musicale Dal rock al clavicembalo, scritto in collaborazione con Roberto Maragliano, che pubblicherà di lì a qualche anno per la casa editrice Juvenilia. Esso in realtà maturò proprio in quel periodo, in cui ogni azione di insegnamento fu da lui provata e meditata, per essere riprovata e infine confluire in schede di osservazione e sintesi, base preziosa per la successiva attività di scrittura di Dal rock al clavicembalo, a cui arrise una qualche fortuna editoriale: sarà adottato per oltre un ventennio in numerose scuole medie d’Italia.

Successivi momenti formativi sono da considerarsi l’attività giornalistica compiuta, negli anni tra il 1989 ed il 1991 nella redazione culturale di un quotidiano ad elevata tiratura e lo studio, soprattutto da autodidatta, del computer, a partire dal 1985. Su “Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto” (oggi “Nuovo Quotidiano di Puglia”) pubblicherà un centinaio di articoli di divulgazione culturale, conseguendo nel 1991 l’iscrizione all’Albo interregionale dei Giornalisti di Puglia e Basilicata.

Appresi numerosi software, cominciò a interrogarsi sul loro possibile uso didattico, sulle facoltà di pensiero stimolate e favorite dal loro utilizzo, partecipando autorevolmente con articoli e interventi in riviste specialistiche al dibattito nazionale su questi argomenti.

Ha conseguito, a seguito di un articolato percorso formativo ed auto formativo, le competenze di Counselor, pervenendo ad esercitare l’attività didattica in Scuole di Counseling e quella consulenziale da supervisor rivolta a professionisti counselor.


Collegamenti interni

Franco Donatoni

Giuseppe Pastore

Approfondimento Studi Universitari


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